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IL COCKER SPANIEL INGLESE
I Colori - Lo Standard

Il Cocker Spaniel Inglese, con il suo bel faccino e il lungo pelo setoso è tutt'altro che un semplice cane da compagnia. Egli è stato selezionato per stanare la selvaggina e per il riporto del selvatico dopo l'abbattimento. La parola "cocker", deriva infatti da "Woodcook" che significa beccaccia, il selvatico sul quale il cocker è stato impiegato e selezionato.
Destinare quindi un energico cacciatore ad una vita sul divano, imbellettato come una bambola, tenuto sempre in braccio e senza poter socializzare con i suoi simili è una vera crudeltà, che potrebbe alterare l'indole invece dolce e pacata di questo cane. Premesso ciò, non è che al cocker dispiaccia oziare sul divano. Anzi, probabilmente dormire è una delle prime 3 attività preferite di questo cane ;-)
Chiunque abbia il privilegio di possedere un cocker come compagno di vita, sa bene quanto faccia piacere concedergli molti privilegi. E' facile infatti permettergli di passare del tempo con noi sul divano, di dormire sul nostro letto o di assaporare un boccone gustoso dalla tavola (ovviamente, no alla cioccolata, grassi, unti ed insaccati, ma un pezzetto di pane va benissimo!). Un cane equilibrato non creerà problemi di gestione, e rispetterà il nostro volere quando gli richiederemo di fare altro o di allontanarsi. Rendere il cane collaborativo e ubbidiente aiuta il Cocker a prendere coscienza della sua condizione di privilegiato. Niente gli è dovuto come diritto, ma gli viene invece concesso.
Il cocker comprende fin dalla giovane età quale tipo di potere riesce ad esercitare sulle persone (grazie ai suoi dolci occhioni) e se non si lavora sulla sua gestione, imponendosi quando necessario, chiarendogli la sua posizione all'interno della scala gerarchica, il cane non esiterà a provare a tentare l'insubordinazione. Il fatto che sia un cane buono ed amabile, non significa che egli sia stupido 
Oltre alle caratteristiche di razza, che possono essere definite delle "costanti" e ci danno quindi una certa sicurezza relativamente al temperamento del nostro cane, dobbiamo sempre ricordarci che ciascuno di essi è un mondo a sé. Ogni cane esprime i sentimenti ed emozioni in maniera diversa, e quindi bisognerà decidere un metodo di "lavoro" coerente che ci aiuti a trovare la chiave più adatta per comunicare con lui.
E' sempre consigliabile, una volta adottato un cucciolo, seguire un corso di educazione di base, che vi aiuterà ad impostare da subito una buona relazione con il vostro cane, aumentando anche la complicità in modo divertente, soprattutto se deciderete di cimentarvi in attività cino-agonistiche.
Oltre a ciò vi consigliamo di leggere alcuni di questi libri, che sono davvero molto interessanti e di facile applicazione. Vi daranno delle importanti indicazioni per costruire una solida e sana relazione con il vostro cane.
 "Sai Comunicane?" Jan Fennel

"Ascolta il tuo cane. Un nuovo metodo per comunicare con l'amico a quattro zampe." Jan Fennel

Il cane che amava troppo. Comportamento e Psicologia dei cani" Dodman Nicholas H.

"L'arte di addestrare il cane" (ma anche il marito, i figli, la suocera e volendo, anche i vicini di casa)" Karen Pryor

"All'altro capo del guinzaglio" di Patricia B. McConnell.
Questo è proprio uno dei miei libri preferiti, che leggo e rileggo. Ritengo che sia completo; lo studio sul cane fatto dalla Connell è tanto semplice quanto preciso.
Al di là comunque delle caratteristiche individuali, il cocker è un cane decisamente attivo: una trottola in perenne movimento che va abituato fin da subito ad avere un posticino tutto suo dove poter essere chiuso nel momento in cui non lo si può seguire con attenzione. Potrebbe non solo ingerire oggetti potenzialmente pericolosi o tossici, ma anche andarsi a cacciare in qualce guaio, per cui bisogna sempre prestare la massima attenzione.
E' utile quindi predisporre prima dell'arrivo del cucciolo, un piccolo recinto, un kennel o anche solo una culletta per bambini adattata, per accoglierlo. All'interno, il cucciolo troverà i suoi giochi, la cuccetta, e una traversina per i bisognini.
Il cucciolo andrà abituato a dormire all'interno del recinto, e anche a mangiare quando possibile, per permettergli di associarlo a qualcosa di estremamente positivo e che incuta una forte protezione.
Mai fidarsi di un cucciolo lasciato solo in casa! Come uomini, spesso ci riempiamo di rimorsi pensando al povero cucciolo chiuso solo in una stanza o in un recinto, e quindi spinti dal senso di colpa ci lasciamo convincere a lasciare al cane l'accesso a tutta la casa!

Niente di più sbagliato e controproducente! Un cuccioletto, quanto più spazio ha a disposizione, tanto più si sentirà spaesato e irruento, per cui si darà molto da fare per sopperire allo stress derivante da questa situazione, smangiucchiando cose o mettendo a soqquadro l'impossibile!
Al contrario, chiuso in un posto a lui familiare, dove non possa fare e farsi dei danni, sarà più tranquillo ed incline a farsi un pisolino. Basterà quindi assicurare la normale inclinazione dei cani: da gran dormiglioni quali sono, possono arrivare a dormire anche 18 ore al giorno!
Per cui l'ideale è che in nostra assenza il cane possa riposarsi, per poi essere attivo e vigile al nostro ritorno, dove ci occuperemo di lui portandolo fuori per una bella passeggiata, facendolo giocare, dedicandoci all'educazione o alle (obbligatorie) spazzolate!


E' un cane attivo e giocoso, dalla eccezionale vitalità. Ha realmente "una marcia in più". E' estremente intelligente, si annoia con facilità e ha bisogno di tantissime attenzioni! Ama moltissimo il suo compagno umano e potrebbe passare delle ore a farsi coccolare. Data la sua grande sensibilità, non è assolutamente un cane da relegare fuori in giardino.
Il cocker, così come tutti i cani, non è interessato alla grandezza del giardino quanto piuttosto al tempo che può passare insieme a noi. Per lui (così come per tutti i cani) è sicuramente più importante la qualità del tempo che passiamo con lui.
La sua affezione al padrone lo porta a sviluppare più di altre razze l'ansia da separazione.
L'ansia da separazione è una forma di ansia eccessiva che il cane (ma accade anche nei bambini) manifesta con il distacco dalle sue figure di riferimento. I cani che soffrono di questo disturbo si lasciano andare a tremende vocalizzazioni che si prolungano per ore e/o possono manifestare enorme distruttività e/o defecano ed urinano durante l'assenza. Al di là dei danni e del disturbo che possono arrecare, questa forma di ansia è una sofferenza molto forte per il cane e bisogna cercare di prevenire anzichè curare.
E' bene quindi abituare fin da piccoli i cuccioli a passare del tempo da soli, in una stanza o nel loro recintino, da pochi minuti fino a qualche ora, mattina e pomeriggio. I primi tempi i cuccioli uggioleranno e piangeranno, ma bisogna resistere dal correre in loro "soccorso" anche perchè così facendo il cucciolo imparerà a strumentalizzare le vocalizzazioni a suo vantaggio. Per evitare che il cucciolo si disperi in questi momenti di "isolamento sociale" possiamo distrarlo con dei giochi molto allettanti con i quali potrà giocare solo quando è da solo. Mordere e masticare è sicuramente il passatempo preferito del cane quindi possiamo dargli ossi di pelle di bufalo pressata o di amido di mais.
In alternativa, potete offrirgli un gioco KONG.
Il kong è un gioco realizzato in caucciù naturale ad altra resistenza. Ha una forma conica e possiede due fori, uno piccolo ed uno grande, alle due estremità. E' possibile riempire il kong di crocchette, biscottini, pezzetti di wurstel di pollo, formaggio, mela, qualche cucchiaio di umido o anche yogurt. Potete mettere l'alimento secco in fondo, poi dell'umido e gli alimenti più stuzzicanti verso l'esterno. Per poter gustare tutto quello che abbiamo messo nel kong, il cane dovrà lavorare per un bel pò di tempo. Dovrà usare la lingua, succhiare, sbattere il kong per terra e questo lo divertirà tantissimo. La sua forma particolare infatti, farà si che la direzione del kong non sia prevedibile e questo renderà il gioco ancora più avvincente. D'estate potete anche congelare il kong e darlo al cane congelato: si rinfrescherà e impiegherà molte ore per mangiare tutto :-))
ALIMENTAZIONE

Il Cocker ama mangiare ed è un cane piuttosto goloso. E' facile infatti vedere esemplari di questa razza con un pò di ciccia in eccesso. E' consigliabile attenersi alle razioni raccomandate e non eccedere con i fuori pasto; al bando soprattutto alimenti troppo grassi o salati. Quello che fa male a noi, lo fa doppiamente al cane.Il cane adulto deve mantere il suo pesoforma per il suo benessere, ma il cucciolo nella delicata fase della crescita deve essere "cicciottello". Un cucciolo che cresce magro non sviluppa per bene la terza dimensione ed è difficile recuperare in età adulta.
Il cocker essendo goloso è facile al vizio. Tra i tanti cocker ben pasciuti ci sono anche cocker che non amano particolarmente la ciotola e che fanno letteralmente disperare i propri padroni per la preoccupazione. In questo caso è bene non forzare il cane a mangiare, né imboccarlo con le mani: così facendo non faremo altro che viziare ancora il cane senza raggiungere una soluzione definitiva.
L'unica e vera soluzione è quella di offrire il cibo al cane e se questo non viene consumato nell'arco di 15 minuti, togliere la ciotola ed offrirla al pasto successivo. Fare digiunare il cane per una mezza giornata è il modo migliore per vederlo apprezzare lo stesso cibo al pasto successivo. E' possibile che alcuni cani non abbiano comunque necessità di mangiare le porzioni raccomandate. Le tabelle sono indicative e ciascun cane si regola da solo. Basta controllarne periodicamente il peso e valutare lo stato di forma. Le costole devono essere appena palpabili e il rene appena rientrato.
SALUTE
Il Cocker è un cane piuttosto rustico, si ammala difficilmente ed è longevo. Cocker che superano l'età di 13 anni non sono un caso. Questa razza però è soggetta ad alcune malattie genetiche alle quali va prestata particolare attenzione. Il Cocker Spaniel Inglese va soggetto a:
- DISPLASIA DELL'ANCA
La displasia dell'anca rappresenta la principale patologia dell'articolazione coxo-femorale nel cane ed è la causa più frequente di osteoartrite a carico di tale articolazione. La displasia dell'anca del cane è una malattia ad eziologia multifattoriale, nella quale fattori genetici predisponesti associati a fattori ambientali determinano l'insorgenza di un processo di rimodellamento e di successiva degenerazione articolare. I geni agiscono prevalentemente sulla cartilagine, sul tessuto connettivale e sulla muscolatura della regione dell'anca. I soggetti affetti presentano uno squilibrio tra lo sviluppo delle masse muscolari, insufficiente, e lo sviluppo scheletrico. L'incompetenza della muscolatura nel mantenere congruente l'articolazione favorisce una condizione di lassità articolare, caratterizzata da un progressivo allontanamento della testa del femore rispetto alla cavità acetabolare e a una progressiva riduzione dell'area di contatto tra le due superfici articolari. Questa lassità articolare provoca una alterata distribuzione dei carichi ponderali articolari che si concentrano in uno spazio più limitato, in particolare a livello del margine acetabolare cranio-dorsale, causando alterazioni cartilaginee, microfratture ossee e conseguente alterazione del profilo acetabolare. Modificazioni simili a quelle osservate a livello acetabolare vengono riscontrate anche a carico della testa del femore; queste sono proporzionali all'area di contatto tra la testa del femore e la cavità acetabolare.
- LUSSAZIONE DELLA PATELLA
La lussazione della patella o la displasia del ginocchio è una patologia congenita ed ereditaria. E' dovuta ad una particolare inclinazione del collo del femore che causa un disassamento fra la componente ossea e quella muscolare della coscia. Ciò determina, durante la contrazione del quadricipite, una trazione della rotula non più rigorosamente verticale, ma anche leggermente trasversale. A lungo andare, questo fatto è sufficiente a determinare un’alterazione nel rimaneggiamento osseo del ginocchio e soprattutto della cresta tibiale e di conseguenza un disassamento progressivamente sempre maggiore, fino a quando la rotula, vincolata alle strutture più robuste (tendine rotuleo e legamento patellare), non riuscirà più a trovarsi sulla verticale della troclea e quindi tenderà a lussarsi. La malattia è invalidante e progressiva e solo un intervento chirurgico può garantire al cane una vita normale.
- ATROFIA PROGRESSIVA DELLA RETINA
La malattia genetica prcd-PRA (pro-rod-cono-degeneration) provoca la degenerazione e la morte delle cellule della retina, dietro l'occhio, anche se queste cellule sembrano svilupparsi normalmente nella prima fase della vita del cane. Le cellule "rod" lavorano a livelli di luce bassa e sono le prime da perdere le loro funzioni normali. Ne risulta una cecità notturna. In seguito le cellule "cono" perdono poco a poco le loro funzioni normali in situazioni di piena luce. La maggior parte dei cani colpiti diventerà cieca. Entrambi gli occhi sono sempre colpiti. La retina è la membrana che forma la fodera del fondo dell'occhio e che è composta da cellule sensibili alla luce. Queste cellule muoiono gradualmente ed è ciò che causa la perdita della visione il cui primo segno è la cecità notturna. Una cataratta si sviluppa a volte contemporaneamente alla malattia.
- NEFROPATIA FAMILIARE DEL COCKER
La nefropatia familiare del cocker è una malattia autosomica recessiva, riconosciuta nella razza da più di 50 anni. La Nefropatia è una forma di "nefrosi ereditaria" (ndr. Per nefrosi si intende qualsiasi processo degenerativo del rene e, in particolare, le lesioni degenerative dei reni senza infiammazione, cioé senza una nefrite vera) che si riferisce ad un gruppo di malattie gromerulari che sono in relazione con difetti genetici del collagene. I problemi dovuti alla Nefropatia Familiare del cocker compaiono tra i 4 e i 6 mesi di età. I sintomi clinici includono polidipsia (sete eccessiva), poliuria (urinazione eccessiva), perdita di peso, poco appetito, vomito o diarrea. Questi sintomi sono gli stessi di qualsiasi problema inerente ad un malfunzionamento renale. L'esito della malattia è infausta e le cure sono solo dei palliativi, purtroppo i cani affetti muoiono tra enormi sofferenze per insufficienza renale. Non esistono casi riconosciuti di cani che siano sopravvissuti oltre i 18 mesi di vita.
- DISPLASIA RENALE GIOVANILE (JRD)
La displasia renale giovanile (JRD) costituisce nei cani un'importante categoria di malattie renali. La displasia è definita come una crescita o uno sviluppo anomalo di cellule o organi. Nel caso della JRD, i reni non riescono a svilupparsi correttamente nel ventre materno. Alla nascita vengono riscontrate a livello dei reni strutture immature che consistono di tipi cellulari o tissutali indifferenziati di origine fetale, i quali persistono per tutta la vita dell'animale. In conseguenza di ciò, alcuni cani sviluppano già da cuccioli la malattia in forma grave e normalmente muoiono prima di aver raggiunto l'anno di età. Altri si ammalano più tardivamente. Questi cani possono essere aiutati tramite trattamento per un certo periodo, ma la loro durata di vita sarà ridotta a causa della malattia. La maggior parte dei cani affetti dalla mutazione non sviluppa mai la malattia, ma per quelli che lo fanno si tratta di una situazione grave e che causa pericolo di vita. La JRD è una malattia a ereditarietà “dominante a penetranza incompleta”. Questo significa che animali con una o due copie della mutazione rischiano di sviluppare la malattia e/o di trasmetterla alla loro progenie. Il rischio nel caso della JRD è basso, intendendo con questo che la maggior parte dei soggetti portatori o omozigoti per la mutazione sono subclinici.
E' possibile ad oggi controllare queste malattie e stabilire lo status genetico dei riproduttori a fini allevativi.
TOELETTATURA
Questo cane ha un pelo decisamente impegnativo, soprattutto nei soggetti unicolore, e quindi da subito il cucciolo andrà abituato ad essere manipolato e spazzolato, per evitare la formazione di fastidiosissimi nodi. Il necessaire di base è un buon cardatore, un pettine a denti medi (classico pettine da cocker è lo Spratts 71), e uno slanatore da 16 o 20 lame. Ricordate il cardatore e il pettine vanno passati sul bagnato, ad esempio con un olio idratante. Se avrete velleità espositive, vi conviene affidarvi ad un buon toelettatore (accertandovi che non utilizzi la tosatrice sulla testa!), per aiutarvi a sistemare i piedini (che devono assumere la forma "a gatto"), l'attaccatura delle orecchie, il sottogola (che vanno tosati).
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